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Il Marconi tra gli otto finalisti al contest Health Bot alla quinta edizione di Fattore J

Il Marconi tra gli otto finalisti al contest Health Bot, in occasione della quinta edizione di Fattore J - Roma 8 maggio 2025

Utente SAIS04100T-psc

da Sais04100t-psc

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Giovedì 8 maggio, si è svolta la fase conclusiva del contest creativo HealthBot, dedicato all’innovazione robotica e all’intelligenza artificiale applicata alla salute, promosso dalla Fondazione Mondo Digitale ETS e Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia, nell’ambito del progetto Fattore J, alla manifestazione RomeCup 2025.
Il Marconi è tra le otto scuole selezionate che hanno presentato i loro prototipi attraverso un pitch finale, davanti a una giuria di esperti.
Il team del Marconi, dell’indirizzo Informatica, ha presentato 2 progetti, un “assistente medico virtuale” e un “esoscheletro”. L’“assistente medico virtuale”, realizzato in collaborazione con il Dipartimento DIEM della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Salerno, è in grado di interagire con gli studenti che frequentano una scuola, supportandoli nel determinare il loro stato di salute, mediante l’ausilio della fascia sensorizzata “Howdy Senior”. Il sistema, utilizzando tecnologie emergenti quali architetture e protocolli dell’ecosistema IoMT ed applicazioni di Intelligenza artificiale e realtà virtuale, consente la rilevazione di parametri vitali quali frequenza cardiaca e tracciato ECG, frequenza respiratoria, posizione e movimento in modo continuo, non invasivo e in tempo reale e fornisce consigli ed avvertenze in base ai dati analizzati e visualizza anche a video le informazioni rilevanti.
Il secondo è un esoscheletro motorizzato per arti superiori che consente un’esecuzione servocontrollata di supporto ai movimenti. La parte elettronica del sistema utilizza un controllore centrale (ARDUINO NANO) che, utilizza i segnali provenienti da un sensore EMG (segnali EMG volontari), fissato sul muscolo dell’avanbraccio, per controllare i movimenti di un servomotore meccanicamente posizionato in corrispondenza del gomito. Realizzato per essere utilizzato sia in ambito lavorativo come supporto ergonomico per ridurre il rischio di disturbi muscoloscheletrici legati al lavoro che in ambito clinico per favorire il recupero motorio e funzionale del complesso delle articolazioni della spalla a seguito di lesioni post-traumatiche.

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